05 aprile 2006

Ben ritrovato Vittorio.

Niente ha di spavento la voce che chiama me, proprio me, dalla strada sotto casa, in un’ora di notte: è un breve risveglio di vento, una pioggia fuggiasca. Nel dire il mio nome non enumera i miei torti, non mi rinfaccia il passato. Con dolcezza (Vittorio, Vittorio) mi disarma, arma contro me stesso me. - Vittorio Sereni - ...e chi potrebbe far meglio?.

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