31 maggio 2006

Caimano?

A volte il pensare alcune cose in solitudine te le fa apparire come probabilmente errate dal momento che i riscontri sono piuttosto esigui ma quando ho letto questo articolo di Domenico Starnone mi sono sentito meno solo. Lo riporto integralmente sperando di non violare nessun diritto di autore.
Non è neanche un caimano Domenico Starnone Il Manifesto, 28 aprile 2006, 1a pagina
L'altra sera in tv, a Giuliano Ferrara che si teneva basso e definiva, mi pare, Silvio Berlusconi un lottatore, Ombretta Colli ha replicato alzando il tono: è un guerriero. Un guerriero? Spero che presto o tardi qualcuno faccia una ricerca rigorosa su attributi, apposizioni, predicati nominali (di adesione estatica o di ripulsa indignata, ironica, comica) che hanno contribuito a fare di Berlusconi un prodotto dell'immaginazione. Sicuramente uno studio del genere servirebbe a dirci che è arrivato il tempo di finirla. Berlusconi non è il pie' veloce Achille. Berlusconi è un uomo normale, cioè un normalissimo animale in mutande, camicia, pantaloni e giacca. Tutto quello che fa, dice, proclama in pubblico è finzione costruita dai suoi stipendiati, a parte le battutacce e la stizza feroce del comune energumeno che nel fondo della scatola cranica ha il vecchio cervello di rettile. Ciò che lo muove è ciò che muove l'uomo medio: soldi, potere, la conquista e la tutela di poca o molta roba con tutti i mezzi. Chi lavora alla sua immagine ce lo spaccia per l'Eletto, ma di fatto è un eletto: eletto da elettori che hanno visto e vedono il loro particulare ben potenziato, nella realtà e soprattutto nell'immaginazione, dal trionfo del suo. Certo la pelata è realmente sparita. Ma questo segnala solo che i trucchi di scena, gli effetti speciali si sono evoluti. Di fatto il presidente del consiglio stizzosamente uscente non è Dorian Gray, ma il ritratto di Dorian Gray. Non è un grande comunicatore, ma un signore che tiene ai suoi negozi e passa la vita a tutelarli con spot scritti da altri. Non è nemmeno, bisogna dire, un caimano, si fa torto ai caimani: è uno di noi, un comune feroce essere umano. Quanto al guerriero, i guerrieri per loro disgrazia fanno la guerra vera a Nassiriya e altrove, non quella finta a uso della tv. Riportiamo perciò Silvio Berlusconi alle sue dimensioni reali, da anagrafe, da registro scolastico. Chiamiamolo Berlusconi Silvio e basta. ..davvero un bell'articolo.

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